Muoversi è cura: perché l’attività fisica fa bene (sempre)

15 Gennaio 2026

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L’attività fisica regolare è uno dei pilastri della prevenzione primaria e del mantenimento dello stato di salute. Riduce il rischio cardiovascolare, migliora il metabolismo, sostiene il sistema immunitario e contribuisce al benessere psicologico.

Nei pazienti con tumore, il movimento assume un valore ancora più rilevante. Evidenze scientifiche dimostrano che l’esercizio fisico adattato e supervisionato può:

  • ridurre fatigue e perdita di massa muscolare

  • migliorare tolleranza ai trattamenti oncologici

  • sostenere tono dell’umore e qualità del sonno

  • contribuire al mantenimento dell’autonomia funzionale

In alcune neoplasie, l’attività fisica è stata associata anche a migliori outcomes clinici.

Non esiste un’unica modalità valida per tutti: una camminata quotidiana, esercizi respiratori, yoga dolce o corsa leggera possono essere scelti in base alle condizioni cliniche e alle possibilità individuali.

Muoversi non significa “fare sport ad alte prestazioni”. Significa restare attivi, nel rispetto del proprio corpo, trasformando il movimento in parte integrante della terapia e della vita.

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