Come l’attività fisica agisce sul tumore: immunità, metabolismo e miochine

18 Febbraio 2026

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Storicamente, l’esercizio era sconsigliato nei pazienti oncologici per paura che aumentasse la stanchezza o mettesse a rischio pazienti già fragili. Negli ultimi anni, però, la ricerca ha dimostrato che l’attività fisica ha un vero e proprio effetto terapeutico e viene sempre più inclusa nelle linee guida oncologiche.

Come funziona l’esercizio nel corpo

L’esercizio influenza il cancro attraverso diversi meccanismi:

  1. Sistema immunitario
    L’attività fisica stimola le cellule del sistema immunitario, come i linfociti T e le cellule NK, che possono riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Anche l’intestino gioca un ruolo: cambiamenti nella flora intestinale causati dall’esercizio aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore.

  2. Metabolismo
    I tumori spesso crescono rapidamente usando il glucosio come energia. L’esercizio può modificare il metabolismo del corpo, riducendo i livelli di zucchero e insulina nel sangue, migliorando la circolazione e aumentando l’apporto di ossigeno ai tessuti, rendendo l’ambiente meno favorevole alla crescita tumorale.

  3. Molecole rilasciate dai muscoli
    I muscoli producono sostanze chiamate miochine durante l’attività fisica, come l’IL-6, la irisina e la decorina, che possono ridurre l’infiammazione, aiutare il sistema immunitario e rallentare la crescita del tumore. Alcune di queste sostanze viaggiano anche attraverso piccole particelle chiamate vescivole extracellulari, che permettono alle molecole muscolari di influenzare altre parti del corpo.

Benefici sulla qualità della vita

L’esercizio aiuta a:

  • Ridurre la perdita di massa muscolare nei pazienti con cachessia (una forma di debolezza legata al cancro).

  • Migliorare la resistenza e la forza muscolare.

  • Alleviare stanchezza, nausea e difficoltà cognitive legate ai trattamenti.

  • Migliorare la tolleranza e la continuità dei trattamenti oncologici.

Nei pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico, fare esercizio prima dell’operazione può ridurre le complicanze post-operatorie e mantenere la forma fisica. Anche in pazienti con malattia avanzata o in cure palliative, l’attività fisica strutturata è sicura e può migliorare la qualità della vita.

Sfide e prospettive future

Integrare l’esercizio nella cura del cancro non è semplice: le linee guida non sono ancora uniformi e le prescrizioni devono essere personalizzate in base alla salute, al tipo di tumore, allo stadio e ai trattamenti del paziente. La ricerca futura punta a:

  • Capire meglio i meccanismi molecolari dell’esercizio.

  • Identificare i biomarcatori che aiutino a personalizzare l’attività fisica.

  • Sviluppare “exercise mimetics”, farmaci che imitano gli effetti dell’attività fisica per chi non può muoversi.

In sintesi, l’attività fisica non è solo un modo per sentirsi meglio: può influenzare direttamente il tumore e aiutare i pazienti a superare gli effetti dei trattamenti. La scienza sta ancora scoprendo quanto possa essere potente, ma le prove finora sono molto promettenti.
[https://doi.org/10.1016/j.ccell.2025.10.009]

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