Attività Fisica in Oncologia: cosa dicono le linee guida

06 Gennaio 2026

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Una recente pubblicazione italiana [DOI:10.1016/j.critrevonc.2025.104718] ha riportato una revisione sistematica delle linee guida internazionali dedicate all’attività fisica nei pazienti oncologici. L’analisi ha incluso 11 raccomandazioni pubblicate negli ultimi 15 anni, valutandone qualità, applicabilità e indicazioni pratiche.

Le linee guida concordano nell’indicare una combinazione di esercizi aerobici e di resistenza per migliorare forza, capacità cardiorespiratoria, composizione corporea, qualità della vita e gestione degli effetti collaterali dei trattamenti. La maggior parte suggerisce 150 minuti settimanali di attività moderata o 75 minuti intensa, più due sessioni di esercizi di resistenza, ma spesso senza indicazioni dettagliate su frequenza, intensità e progressione.

Lo studio italiano evidenzia inoltre che solo alcune linee guida forniscono indicazioni su test fisici, adattamenti personalizzati, motivazione e referral a specialisti, mentre l’implementazione nella pratica clinica resta limitata.

Questi dati sottolineano l’importanza di sviluppare raccomandazioni più precise e personalizzate, considerando tipo di tumore, fase terapeutica e condizioni del paziente. Studi in corso, come il progetto italiano STARLighT sul tumore polmonare, mirano a chiarire l’impatto dell’esercizio su sopravvivenza e benessere, aprendo la strada a programmi di attività fisica più sicuri ed efficaci lungo tutto il percorso oncologico.

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